Scuole di surf a favore della Giornata Mondiale degli Oceani

Oggi, 8 giugno, è la Giornata Mondiale degli Oceani, ed è per questo che TIMP ha voluto sapere un po’ di più su questa data così importante.
In questo articolo scoprirete che cos’è questa giornata, che cosa sostiene e che cosa può fare ogni persona per raggiungere insieme uno scopo così nobile.
Inoltre, ne approfitteremo per conoscere da vicino cosa significano gli oceani per le scuole di surf – così legate all’ambiente marino e alle quali anche forniamo servizio con il nostro software e app – e cosa fanno per contribuire alla causa in una celebrazione che segnano nelle loro agende ogni anno.
Sei pronto per questo viaggio attraverso il mare?
Allora sali sulla tavola e andiamo a cavalcare le onde!

Giornata Mondiale degli Oceani: cosa significa?

È una realtà che gli esseri umani, con la loro attività industriale e l’eccessivo commercio internazionale, consumano più risorse del pianeta di quelle che sono in grado di reintegrare. Questo sta avendo effetti devastanti sugli ecosistemi sia terrestri che marini, ed è proprio su questi ultimi che la giornata mondiale in questione vuole attirare la nostra attenzione.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha tra i propri obiettivi quello di migliorare il livello di vita degli esseri umani, e anche se a prima vista può non sembrare così, questa qualità di vita dipende in gran parte dalla protezione dell’ambiente. 
Per questo motivo, nel 2008 questa organizzazione ha designato l’8 giugno come la Giornata Mondiale degli Oceani per sensibilizzare la popolazione mondiale sull’importanza di preservare gli oceani e i mari del pianeta, così come la biodiversità che contengono. Per farlo, è essenziale imparare a usare le risorse in modo sostenibile. 
Per avere un’idea dell’importanza di questo ecosistema nella nostra vita quotidiana, basti sapere che gli oceani producono almeno il 50% dell’ossigeno che respiriamo. Eppure abbiamo distrutto il 50% delle barriere coralline e il 90% della popolazione dei grandi pesci della Terra. Questo è il modo in cui li ripaghiamo.

Sul sito web dell’ONU per la Giornata Mondiale degli Oceani puoi saperne di più su questa giornata e scoprire cosa puoi fare per contribuire a un futuro migliore in cui i nostri oceani non siano minacciati. 
Perché sì: tutti possono fare la loro parte, non importa quanto piccole siano le loro azioni, per cercare di garantire che le prossime generazioni godano degli oceani e del pianeta che abbiamo avuto il privilegio di conoscere.

Giornata Mondiale degli oceani: quali attività si svolgono?

In questo giorno speciale e significativo, si realizzano molte attività legate alla protezione dell’ecosistema marino.
Scuole, istituzioni e associazioni di tutto il mondo organizzano diversi eventi con un obiettivo comune: rendere sempre più persone consapevoli dell’impatto che l’attività umana ha sulla biosfera marina e scoprire come possono comportarsi in modo rispettoso per creare un reale cambiamento in meglio.
Pulizia delle coste, mostre fotografiche sulla ricchezza biologica marina o concerti di beneficenza per sostenere il recupero dei fondali marini sono solo alcune delle proposte che si possono trovare in una giornata così importante come questa.
Senza andare oltre, le stesse Nazioni Unite hanno programmato un evento virtuale per questo giorno nel 2021 a cui chiunque può partecipare. Vi parteciperanno opinion leaders, celebrità che sostengono la protezione dell’oceano, imprenditori legati al commercio marittimo e scienziati esperti in biodiversità acquatica.
E se ti piace la fotografia, hanno preparato anche un concorso fotografico sulla bellezza della vita sottomarina. I vincitori del concorso di quest’anno saranno annunciati l’8 giugno, e anche se non hai potuto partecipare, potresti iscriverti alla prossima edizione.
Non te lo perdere!

Giornata Mondiale degli Oceani per i bambini

Escursioni sulla spiaggia per ripulirla dai rifiuti, concorsi di disegno scolastico a tema marino, artigianato, proiezione di cortometraggi e film sulla cura degli esseri acquatici… Qualsiasi formato e scusa sono un buon modo per instillare nei bambini l’amore e il rispetto per l’ambiente in generale e per il mare in particolare.

I bambini assorbono qualsiasi informazione in modo incredibile, ed è per questo che è così importante insegnare loro valori indiscutibili come il rispetto della natura, perché li accompagneranno per tutta la vita.
Attività come queste sono un modo divertente per raggiungere questo obiettivo, e la Giornata degli Oceani è l’occasione perfetta per introdurli a questo tema e farglielo vivere come una festa.

Giornata Mondiale degli Oceani: 10 citazioni ispiratrici

Ecco alcune citazioni che aprono gli occhi, ispirano e fanno riflettere su oceani e mari. Vale la pena leggerle:
«Ogni cosa che facciamo è come una goccia nel mare, ma se non la facessimo, il mare avrebbe una goccia in meno». Madre Teresa di Calcutta.
«L’acqua e la terra, i due fluidi essenziali da cui dipende la vita, sono diventati bidoni della spazzatura globali». Jacques Cousteau.
«Il minimo movimento è importante per tutta la natura. L’intero oceano è influenzato da un sassolino». Blaise Pascal.
«L’oceano è più vecchio delle montagne ed è carico dei ricordi e dei sogni del tempo». Howard Phillips Lovecraft.
«Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole». Giovanni Verga, I Malavoglia.
«Il mare è la cosa più vicina a un altro mondo che abbiamo mai visto». Anne Stevenson.
«Non hai mai visto l’oceano? Allora sbrigati, non c’è più tempo». Dal film Knocking on Heaven’s Door, Thomas Jahn, 1997.
«Per me il mare è un miracolo continuo: i pesci che nuotano, le rocce, il movimento delle onde, le navi e i loro navigatori. Ci sono miracoli più strani?». Walt Whitman.
«Non c’è niente di più bello del modo in cui il mare si rifiuta di smettere di baciare la riva, non importa quante volte venga rimandato indietro». Sarah Kay.
«Non dimentichiamo che gli animali esistono per la loro propria ragione; non sono stati fatti per compiacere l’uomo». Alice Walker (ovviamente questa citazione include le creature marine).

Scuole di surf con gli oceani

In TIMP forniamo servizi a diverse scuole di surf, aiutandole con il nostro software di gestione a semplificare i loro compiti d’ufficio, in modo che possano passare più tempo a fare surf sulle onde con i loro alunni, che è il loro obiettivo principale.
Per questo motivo, e in occasione di questa giornata mondiale dedicata alla cura delle ricchezze marine, abbiamo voluto sapere in prima persona cosa significa l’oceano per loro e come se ne prendono cura.
Le scuole di surf sono centri di formazione particolarmente legati al mare, quindi non c’è da stupirsi che tengano alla sua cura e conservazione, dato che è il loro mezzo di sostentamento. Ma non è solo per questo, il rispetto per gli oceani è anche una filosofia che pervade la vita quotidiana di coloro che fanno parte di queste scuole.
Come ci dicono i responsabili del Prado Surf, una delle scuole che gestisce la sua attività e le prenotazioni con TIMP, «l’oceano è il luogo dove condividiamo la nostra passione, un punto di incontro. Lo spazio in cui impariamo ogni giorno e ci sviluppiamo personalmente e professionalmente. L’oceano ha riunito tutti noi che facciamo parte della famiglia Prado Surf ed è per questo che lo amiamo e lo rispettiamo».

Come le scuole di surf si prendono cura degli oceani

Nel loro impegno verso l’ecosistema marino, molte scuole di surf organizzano ogni anno diverse attività per sensibilizzare i loro studenti e chiunque si trovi sulla spiaggia quel giorno. 
Alcuni degli eventi includono conferenze pubbliche con esperti di surf e di ambiente o giornate che combinano gare di surf e altri sport all’aperto con la rimozione collettiva dei rifiuti dalla riva.
Ogni accademia di surf fa la sua parte per far arrivare il messaggio ambientale al maggior numero di persone possibile.
In effetti, basta andare sui blog di molte scuole e sulle loro reti sociali per vedere che anche loro pubblicano contenuti in questo giorno speciale, aiutando a sensibilizzare riguardo la necessità di proteggere il mare e la vita che ospita.

Siamo tutti parte del problema… e della sua soluzione

In breve, sia le scuole di surf, a causa del loro legame con la spiaggia, sia il resto di noi, per il nostro rapporto con il pianeta, dobbiamo assumerci la responsabilità della posizione che occupiamo nell’ambiente.
Siamo l’unica specie che rompe il delicato equilibrio naturale da cui dipende il resto degli esseri viventi e noi stessi, e a questo punto lo facciamo consapevolmente. Pertanto, è vitale diventare consapevoli di ciò che possiamo fare per proteggere l’oceano, che ci dà così così tanto, spesso senza rendercene conto.
Ogni piccola azione quotidiana conta: non svuotare completamente lo scarico del bagno se non quando è indispensabile, chiudere il rubinetto mentre ci insaponiamo le mani o il corpo (lo stesso quando laviamo i piatti), fare la doccia invece del bagno, tagliare gli anelli di plastica delle confezioni di lattine prima di buttarle alla spazzatura (mettendole nel contenitore di plastica), non gettare le salviette nel water né oggetti o prodotti tossici per l’ambiente acquatico (di solito viene indicato sulla confezione)…
È nelle nostre mani. Per un pianeta sano e pulito, prendiamoci cura dei nostri oceani!

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